Il Distretto 2060 entra nella fellowship Motariana

Dopo un anno difficile, passato in un continuo accendi/spegni di motori e fanali, finalmente una buona notizia.

Grazie alla perfetta organizzazione di Anna Favero, sabato 27 febbraio si è svolta la cerimonia di fondazione della Delegazione AMRI del Distretto Rotary 2060, che comprende Friuli Venezia-Giulia, Trentino Alto-Adige/Südtirol e Veneto.

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ai soci fondatori, il neo-Presidente Giuseppe Palleschi, il PDG 2016-2017 del Distretto Alberto Palmieri, e il Presidente dell’Associazione Nazionale Carlo Linetti.

Il pranzo si è svolto al ristorante Rossi di Jesolo, presso cui i Motariani hanno potuto godere di un ottimo menù. La giornata di sole si è conclusa con una benefica passeggiata sul lungomare, in un clima di rinnovata speranza per il futuro.

La fondazione della Delegazione 2060 deve darci fiducia in un futuro più sereno: prima o poi torneremo tutti in sella, liberi di celebrare lo spirito della Fellowship vivendo la passione che ci accomuna.

Motocastagnata – 17 ottobre 2020

Momento di ristoro con degustazione vini
gruppo-amri-verona
Il gruppo dopo il pranzo
Speriamo di coinvolgere quanti più soci motociclisti del Distretto 2060 all’interno di AMRI per creare una numerosa delegazione, poiché lo spirito Rotariano tra noi Motariani è sempre sentito in modo dinamico.

Grazie a tutti i partecipanti e sperando di ritrovarci numerosi, un arrivederci all’anno prossimo.


Giuseppe Palleschi RC Vr Nord

TOUR FAIALLO – RENDEZ VOUS 18-19 LUGLIO

Carissimi Rotariani,

Ecco qualche foto scattata durante la prima uscita post-COVID. Nonostante la nebbia sul Passo, il panorama delle Alpi liguri ci ha ripagato dello sforzo. Finalmente siamo tornati in sella!

Con la speranza di poter recuperare tutte le “uscite mancate”, un passo alla volta, una piega alla volta.
Prossimo appuntamento il 5 settembre per il tour appenninico di Maranello.

Alla prossima!




AMRI e ARACI insieme: motociclisti Rotariani e auto classiche unite nella Fellowship

Le Fellowship costituiscono per il Rotary una marcia in più per creare relazioni, anche internazionali, e soprattutto occasioni di incontro fra Rotariani di diversi Club e di diversi Distretti, tutti accomunati da una stessa passione.

E avere una “marcia in più” nel mondo dei motori, non può che essere un ottimo incentivo per far girare al meglio la Grande Macchina del Rotary!

Giovedì 5 settembre, nella splendida cornice dello Stretto di Messina, i Motociclisti rotariani dei Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Reggio Calabria Nord hanno partecipato alla “100 miglia di Calabria” organizzata dall’ARACI (Associazione Rotariana Automobili Classiche). I motori di Rolls Royce, Alfa, Porsche, Triumph, Matra, Lancia e molte altre, senza sentire per nulla il peso dei 30 anni e oltre, hanno rombato dalla località Santa Trada fino la Lungomare di Reggio Calabria, dove le autovetture si sono lasciate ammirare e hanno fatto bella mostra di sé per un pubblico sempre più incuriosito ed interessato, portando fra la gente il logo del Rotary con le sue iniziative e progetti benefici.  I Motociclisti Rotariani hanno fatto da guida e da scorta alle auto d’epoca, facendole defluire nel traffico cittadino in modo da giungere agevolmente al punto di sosta.

La serata si è conclusa con l’incontro di tutti i partecipanti. Vincent Mazzone, segretario nazionale ARACI, e Giuseppe De Munno, RC Cosenza Nord, delegato ARACI del Distretto 2100, hanno apprezzato la partecipazione dei motociclisti ringraziandoli per il servizio prestato; è stata anche l’occasione per scambiare opinioni su percorsi ed interazioni future. Hanno partecipato all’organizzazione dell’evento tutti i Rotary Club reggini: Reggio Calabria Sud Parallelo 38, Reggio Calabria Nord, Reggio Calabria Est, Reggio Calabria.

Di  Alessandro Mario Travia (Rotary Club Reggio Calabria Sud) 


Day tour nell’Oltrepò Pavese – 7.07.2019

Un viaggio lungo le dolci curve che accompagnano le colline dell’Oltrepò pavese attraverso la Val Tidone, oltre il Trebbia e fin nel cuore piacentino della Valle del Chero, alla scoperta di Veleia Romana.

Organizzato dai Rotary Club di Valle Staffana e di Valle Certosa, il nostro viaggio comincia a Codevilla (Pavia), presso il caratteristico agriturismo che racchiude l’Azienda Agricola Montelio.  Giusto il tempo di salutarci fra un caffè e un quadrotto di ottima crostata, e siamo già in sella.

Il giro
La partenza

Tra i giubbetti di testa e di coda, le moto scaldano i motori per le strade di campagna del pavese. Come iniziamo a salire in altitudine, siamo accolti da un variopinto panorama, acceso a tratti dal verde dei prati, a tratti dal giallo dei campi. Una breve sosta tecnica alle soglie della provincia piacentina, per subito ripartire verso le colline che circondano il fiume Trebbia. Nessuna fretta angoscia le ruote, veloci quello che basta per permetterci di godere del paesaggio rurale che scende fra un tornante e l’altro.

Curve dolci in campagna

Passato il Ponte Olio proseguiamo fino alla meta: l’antica cittadina di Veleia. Fondata dalla tribù ligure dei Veleitas, venne conquistata dai Romani nel 158 a.C. dopo una strenua resistenza. Divenne prospero municipio al governo dell’area collinare fra Parma, Piacenza e Lucca. Grazie alla guida abbiamo potuto scoprirne i tesori: le terme bromoiodiche, il perimetro della domus augustea, le colonne e i gradini dell’antico foro. Del piccolo antiquarium ci incuriosisce soprattutto un reperto, la Tabula Alimentaria traianea: una stele preziosa che racconta con che cosa venivano coltivati i campi attraverso il registro dei prestiti concessi ai proprietari terrieri, i cui interessi erano devoluti a sostegno delle famiglie meno abbienti – in pieno spirito rotariano.

Saziata la fame di cultura, è ora di nutrire anche gli stomaci. A pochi chilometri dalla cittadina romana ci accomodiamo alla tavola dell’Antica Trattoria da Dorino. Appena sfornata, la prima a deliziarci è la bortellina, versione piacentina dello gnocco fritto, così buona che è quasi un peccato avvolgerla nel crudo e accompagnarla coi sottaceti. A seguire due primi degni di nota: una cremosa tagliatella ai funghi e i tortelli di ricotta alle erbette. Con il piatto dei dolci arriva il momento della lotteria. Fra i premi gentilmente offerti ci sono oggetti d’argenteria, kit per motociclisti, torte e bottiglie di vino. La Dea Bendata non premia mai tutti, ma la gioia del service e la riconoscenza del Programma Internazionale di Lotta alla Poliomelite, sono una più che degna ricompensa.

Ritirati i premi e salutati tutti quelli a portata di braccia, si infilano i caschi e si riparte verso casa, sorridendo per l’ultima volta da dietro le visiere ai compagni motociclisti e rotariani.

Emanuela, figlia e zavorrina di Carlo Linetti (Rotary Club Castello)